Fondazione Carpinetum di solidarietà cristiana onlus


Carta dei servizi

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Presentazione dell'associazione Vestire gli ignudi onlus

Vestire gli Ignudi è un'associazione di terzo settore che da anni opera nel campo dell'assistenza agli indigenti, venendo concretamente incontro alle nuove povertà che, sempre più numerose, bussano alle nostre porte.

Nata da una geniale intuizione del sacerdote don Armando Trevisiol, ideatore e fondatore dei Magazzini San Martino, la nostra associazione porta avanti un progetto d'aiuto ai meno fortunati grazie ad una rete di volontari capillarmente organizzati che consente di far funzionare, tutti i giorni, un Ipermercato Solidale degli indumenti e dell'oggettistica per la casa.

Su di una superficie di circa 1000 mq situata all'interno del Centro don Vecchi Bis a Carpenedo, abbiamo allestito, partendo dal nulla, i Magazzini solidali che offrono a chi guadagna lo stretto indispensabile per sopravvivere ma troppo poco per vivere dignitosamente, indumenti, biancheria, oggetti per la casa. Negli ultimi tempi, "Vestire gli Ignudi" si sta occupando anche della raccolta e distribuzione di generi alimentari di vario tipo, che vengono distribuiti gratuitamente ai visitatori bisognosi che si recano ai Magazzini Solidali.

L'allestimento dell'Ipermercato Solidale è stato possibile grazie alla generosità del Gruppo COIN SPA -Divisione OVIESSE- che hanno provveduto a titolo completamente gratuito agli arredi, ai mobili ed alle attrezzature indispensabili e che continuano con erogazioni liberali a sostenere l'Associazione.

Lettera del Presidente

Mi rivolgo cordialmente a tutti coloro che, per qualsiasi motivo, vengono a contatto con il servizio che l'Associazione Vestire gli Ignudi svolge a favore dei cittadini di Mestre e dell'hinterland che si trovano in condizione di bisogno economico.

L'obiettivo primario ed essenziale che motiva la nostra Associazione è esclusivamente quello di esprimere con i fatti solidarietà verso chi è meno fortunato a livello economico, sia italiano che straniero, aiutando concretamente nuovi e vecchi poveri ad uscire dalla condizione di disagio, sempre nel rispetto della loro dignità.

Per raggiungere questo scopo la nostra Associazione contatta diverse aziende chiedendo quanto da esse non è più commerciabile o comunque tutto ciò che sono disposte a dare in erogazioni liberali.

Contemporaneamente abbiamo posto in atto una rete di raccolta di indumenti riutilizzabili e di oggettistica attraverso appositi cassonetti posti in diverse zone della città, a cui i singoli cittadini possono accedere in qualsiasi momento. Tutto il materiale raccolto è reso disponibile ai visitatori dei Magazzini in modo da venire incontro alle esigenze più disparate. Quello che però caratterizza la nostra associazione è la scelta ben precisa di abbandonare ogni forma di carità e di elemosina, offrendo merci e materiali ad un prezzo puramente simbolico ma mai regalato, per far sì che i nostri utenti siano coinvolti in quest'opera di solidarietà globale e concorrano, per quanto possono, a sviluppare una rete di servizi a favore di chi si trova in difficoltà nei diversi settori della vita sociale.

Tutti i proventi di tali "vendite" è perciò interamente destinato ad altre strutture o servizi di carattere solidale. Recentemente "estire gli Ignudi" ha concorso a finanziare il Centro Don Vecchi di Marghera (60 alloggi per anziani autosufficienti in condizioni di necessità); attualmente l'Associazione è impegnata finanziare il Centro Don Vecchi Quater di Campalto, destinato agli anziani soli e poveri della nostra città, mentre sarà compito di "Vestire gli Ignudi" provvedere agli arredi ed alla gestione della casa d'accoglienza per i parenti dei degenti del nuovo ospedale di Mestre, "Il Samaritano", che sorgerà accanto al nosocomio per le persone più bisognose.

Ritengo utile invitare tutti coloro che sono interessati alle problematiche della solidarietà a visitare la sede operativa della nostra Associazione per rendersi conto delle attività veramente innovative che portiamo avanti, nel tentativo di creare una mentalità ed una città veramente solidale.

Le attività svolte

Tutto ciò che viene distribuito all'interno dei Magazzini è offerto gratuitamente dalla cittadinanza che dona indumenti usati ed oggettistica varia dimessa. Vengono ritirati e trattati 6 metri cubi di merce al giorno, l'equivalente di due furgoni di indumenti usati.

Tali offerte di indumenti e di oggettistica, unitamente alle donazioni di merce nuova provenienti da svariate aziende del territorio, vengono quotidianamente distribuite ai bisognosi da oltre 90 volontari sostenuti da un grande spirito di squadra che, con entusiasmo e disponibilità, mettono il loro tempo libero a disposizione del prossimo meno fortunato. Tutte le persone, uomini e donne, che si adoperano per la realizzazione di tale iniziativa, hanno età diverse e provengono da differenti esperienze professionali; non mancano volontari che ancora svolgono un'attività lavorativa e che prestano la loro opera durante il tempo libero.

Lo scopo comune è per tutti, giovani e vecchi, uomini o donne, pensionati e lavoratori, quello di esaltare e far progredire il rapporto tra gli uomini, di migliorarsi con gli altri, contribuendo alla realizzazione di una società che non sia contro gli ultimi, ma a loro favore. Quotidianamente sono presenti ai magazzini circa 20-25 persone ed ogni volontario offre una disponibilità media di circa 6 ore a settimana, con punte di presenze su tutto l'arco della settimana; l'orario d'apertura è di 15 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato escluso.

Una parte dei volontari si occupa dello smistamento degli indumenti usati, operando una selezione tra quello che viene destinato al macero e quello che invece può essere distribuito al pubblico. Altri si dedicano al rifornimento, all'esposizione ed al riordino a fine giornata degli scaffali, offrendo assistenza per tutto l'orario d'apertura a chi lo richiede.

Ciò che rende tutto questo unico in termini di servizio ai bisognosi e di organizzazione di una rete così vasta di volontari, è il concreto sostegno offerto ai bisognosi (soprattutto extracomunitari, circa il 70%) che, sempre più numerosi, si rivolgono ai Magazzini.

Guidati dai valori dell'altruismo e della solidarietà disinteressata, noi tutti uomini e donne solidali operiamo con l'intento di venire incontro a chi è costretto a vivere da povero in una città ricca.

Diritti e doveri


  1. Diritto all'uguaglianza
    Diritto di ogni utente ad essere seguito e trattato con imparzialità e disponibilità senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione, nazionalità;
  2. Diritto alla riservatezza e alla privacy
    Diritto di tutti alla riservatezza ed alla privacy garantito da ogni volontario nel rispetto della normativa vigente;
  3. diritto alla continuità
    Diritto dell'utenza ad un continuo miglioramento del servizio;
  4. Diritto all'efficacia ed efficienza
    Diritto all'efficacia ed all'efficienza, perseguite come garanzia della qualità delle risorse;
  5. Dovere alla collaborazione
    Dover collaborare: i visitatori devono tenere un comportamento responsabile e di collaborazione con i volontari dell'Associazione;
  6. Dovere al rispetto delle regole
    Dover rispettare le regole: i visitatori devono rispettare le norme di civile convivenza ed il regolamento dell'Associazione Vestire gli Ignudi;
  7. L'Associazione Vestire gli Ignudi si impegna a non fornire merci in quantità eccessive ed a limitare le visite di chiunque persegua fini di lucro;
  8. L'Associazione Vestire gli Ignudi si riserva il diritto di allontanare dai propri Magazzini coloro che perseguono finalità non riconducibili allo statuto dell'Associazione stessa e che non dimostrano un atteggiamento rispettosi nei confronti dei volontari e degli altri visitatori.

Verifica della carta dei servizi e miglioramento

L'Associazione Vestire gli Ignudi garantisce la verifica periodica degli obiettivi e degli standard prefissati.

E' istituito a tal fine un gruppo di lavoro che si riunisce per verificare l'attuazione della Carta dei Servizi e valutarne l'adeguatezza rispetto all'evoluzione dei bisogni e della normativa.


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